' '^A '^ ^ ^1^ '^f A '^If ^^ La città di ^fodena rende oggi un tributo di onoranze al suo Carlo Goldoni, festeggiandone i parentali e consacrando alla memoria di lui questo volume, messo insieme per lo sollecitudini di alcuni studiosi e pubblicato a cura e spese del Municipio e del maggiore Istituto cittadino di credito. Saggio di un Elenco delle lettere edite del Goldoni. Ma la disfatta che il Goldoni ebbe a soffrire al teatro di Tordinona fu ampiamente compensata dagli onori che in pari tempo ottenne a quello di Capranica ove con somma lode recitossi la sua Pamela, per quasi tutto il carnevale, e fu per aderire alle istanze di quegli attori, che compose e consegnò loro prima della sua partenza da Roma la Pamela maritata. 24 luglio — Stefano predetto muore sotto la cura di San Giorgio (Reg.

Propizia è parsa 1' occasione di rinfrescare il ricordo di uno dei primi cultori degli studi goldoniani, ripresentando agli eruditi la biografia del grande riformatore del teatro comico scritta, mezzo secolo fa, dal modenese Caelo Bo Ef4HT, con tanta larghezza di preparazione documentale e così misurato senso di critico giudizio che essa resta ancora una delle fonti migliori per la co- noscenza della vita e dell' opera del Goldoni ; e poiché il Borghi fu primo a mostrare, per docu- menti, come e perchè si potesse e si dovesse tener Modena quale vera patria d' origine dell' insigne scrittore, è parso utile e insieme doveroso clie i — VII — rapporti genealogici dei Goldoni fossero chiariti e determinati con quella maggior larghezza di indagini, onde un valoroso cultore della storia patria ha potuto compiere, per questa parte, il lavoro del Borghi. Neil' anno 1760 dovendosi celebrare le nozze del mar- chese Gio.

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MEMOIIIE SULLA VITA DI CARLO GOLDONI PER CARLO BORGHI ( Itistamjìa della edizione fatta a Modena, dalla Tipografia di Antonio ed Angelo Cappelli, nel 1859). i^H'^4r'^H'rr^^ Carlo Borghi potrebbe essere additato come esempio di uuu salutare forte energia morale, a quelle valanghe di pubblici fun- zionari, che non vedono nella onorata posizione che occupano nulla che loro apra la via ad uscire da una condizione che essi credono intellettualmente secondaria, — e perciò si deve lode a Bartolomeo Veratti ^ ), che primo richiamò 1' attenzione del pubblico sopra la vita e gli scritti di questo intelligente e studiosissimo illu- stratore del retaggio storico modenese. « Nel gennaio 1827 fui richiamato in Patria ed ammesso in qualità di aggiunto Ragionere presso la Ragioneria del Ministero redo delle notizie fho vi si ap])rnndono, lo conquista un' ilnportanza che merita una speciale riconoscenza, seisfnataniente de' nostri concittadini. Udiamo come ne parli egli stesso nella prefazione alla commedia intitolata il Tutore '). Le sue cure più attente ed indefesse furono rivolte segnatamente alla famiglia: alla famiglia che forma l'og- getto principale delle nostre affezioni ed il più tenace vin- colo che ci unisce a questa terrena e transitoria dimora, perchè conobbe che la società virtuosa trae la sua origine dalla virtuosa famiglia, e che le virtù civili sono figliuole delle domestiche virtù.

Edmondo Musi, i Consi- glieri Battilani, e Francesco Carpi, i fratelli Carlo e Giuseppe Malmusi, Enrico Mislei etc. « Nel 1820-23 percorsi gli studii filosofici in patria sotto i ])rofessori Laureati, Lugli, Gio. « Nel 1." maggio 1825 fui nominato alunno presso la Depu- tazione di Finanza in Lunigiana colla gratificazione mensile di zecchini quattro, e con ciò ebbe incominciamento la mia carriera ai pubblici impieghi. Goldoni non venne meno all' alto suo ministero, poiché conobbe il bisogno di purificar la commedia dall'onte della barbarie segnando i limiti che comprendono il decoro, rin- tracciando il vero per concepirlo e valendosi della poesia o del dialogo per rij Drodurlo, esplorando i recessi del cuore per ritrar l' uomo ed ammaestrarlo ; ideando un Archetipo nella commedia di carattere che comprendesse l' azione, il costume ed il dialogo che si addicono alla commedia, of- frendoci cosi l' immagine del bello che scaturisce dal vero o dal verosimile: che se tal volta non andò immune dalle imperfezioni, ah ! Né qui si arrestarono i benefici effetti della riforma, imperciocché convinto il Goldoni dell' obbligo che gli correva gravissimo d' insinuare negli animi le massime inconcusse della probità e della sana morale, né curò l' adempimento, innestando alle dilettevoli illusioni dell' arte que' virtuosi ammaestramenti, che tanto sono efficaci, quando parlano al cuore il linguaggio degli affetti. MOKIE SULLA VITA DI t AKLO GOLDONI ridicolo e di punirlo, nia lo scopo mio principalissimo è stato e sarà sempre mai di mettere la virtù in prospetto, esaltarla, premiarla, innamorare gli spettatori di essa e darle poscia maggior risalto col confronto dei vizii e delle loro pessime conseguenze ».

— Allo scoccare di tante braverie a si buon mercato, il Poeta si tacque per lo mi- gliore e raccolse tutte le sue forze per rattenere le risa che ad ogni modo voleano uscirgli di bocca ma per non allungarla di troppo dirò, che la scelta della prima rappre- sentazione cadde sulla Vedova spiritosa, che fu accorciata per non infastidire di troppo gli ascoltatori.

Petrillo sostiene quelle di madre noìnle, e tutti insieme siamo da dieci anni 1' ornamento più bello del teatro di Tordinona. 27 gennaio — Stefano di Francesco Goldoni e di Pellegrina sua moglie fu battezzato in S.

; all'aspetto di que' vi- sacci strani, scimuniti e sguajati il povero Goldoni trase- colò sfiduciato e sentì agghiacciarsi il sangue nelle vene.

Ma quale fu la sua sorpresa allorché vide presentarsegli innanzi una spregevole e lutulenta accozzaglia di rozzi e scioperati artigiani, di birbacciuoli neghittosi e tracotanti, e di plebaglia, poltra e vendereccia!

Francisco, che qui vedete recita le parti di ster retta ed il sig.

Riavutosi da quella subitanea sorpresa, chiese ad un ma- riuolo cencioso che gli era vicino qual fosse il suo impiego — Signore ( diss' egli con burbanza procace ed ineffabile ) fo il Pulcinella in dialetto napolitano e noi dico per van- tarmene, ma da lungo tempo io sono riguardato come la delizia di Roma: il sig.

Conosciuta l'impossibilità di trarre alcun prò da comici di tal fatta, fu stabilito di lasciare che il Pulcinella e ciancivendoli di Lui colleglli seguissero il vecchio loro sistema, e frattanto s' introdusse come intermezzo il melodramma intitolato Arcifanfano re de' pazzi del nostro Goldoni, posto in musica dal Buranello ohe piacque assai.